In
questa
magnifica
pianura,
bagnata
dal
Mare
Jonio
e
posta
a
ridosso
del
golfo
di
Taranto,
dove
natura,
storia
ed
archeologia
si
fondono
creando
un
suggestivo
scenario,
è
possibile
cogliere
la
perfetta
sintonia
creatasi
secoli
fa
tra
cultura
greca
e
tradizioni
dell'entroterra
lucano.
La
presenza
di
testimonianze
artistiche
e
le
tracce
millenarie
ce
lo
ricordano
quotidianamente
visitando
gli
scavi
di
Siris,
Heraclea
e
Metaponto
ed
i
ricchi
musei
di
Policoro
e
Metaponto.
Tali
bellezze
sono
rimaste
celate
ed
inviolate
per
secoli,
quasi
per
meglio
conservarsi
dai
segni
della
storia.



Ma
questa
terra
racchiude
altri
immensi
tesori:
nel
1950,
grazie
alla
Riforma
Fondiaria,
viene
valorizzata
una
delle
aree
più
ricche
per
varietà
e
qualità
di
colture
agricole,
quali
l'uva,
gli
agrumi,
le
pesche,
le
fragole
e
i
kiwi.
Contribuisce
a
questo,
oltre
che
la
fertilità
del
suolo,
il
clima
mite
e
la
presenza
in
pochi
chilometri
quadrati
delle
foci
dei
fiumi
Bradano,
Basento,
Cavone,
Agri
e
Sinni,
la
tenace
volontà
e
l'operosità
delle
genti
lucane
artefici
dello
sviluppo
di
questa
terra.
A
coronamento
di
tutto,
la
presenza
di
incantevoli
risorse
naturali:
dal
mare
incontaminato,
alle
splendide
oasi
naturalistiche,
testimonianze
che
ci
ricordano
e
ci
aiutano
a
coniugare
le
spinte
dello
sviluppo
con
quelle
del
rispetto
e
della
conservazione
della
natura
e
delle
tradizioni.